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Verso qualcuno
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“…e confondo i miei alibi e le mie ragioni” PDF Stampa
venerdì 20 aprile 2007

Confondo i miei alibi e le mie ragioni.

Utilizzo questa frase del grande De Gregori, perchè di meglio non ne trovo ad esprimere ciò che c’è, dentro di me, di questi tempi. Oggi ho consegnato la mia bozza definitiva di Quando torna, che uscirà a giugno per i tipi di Robin Edizioni. E questa è una parentesi che chiudo subito e su cui tornerò nei prossimi giorni.

Perchè i mie alibi? Perchè quando una persona si ritrova da qualche parte non è sempre un traguardo, o un’ambizione, o una volontà. Talvolta è un caso. Talvolta fai i conti con certi numeri e te ne scordi altri, ti ritrovi un risultato sfalsato, inutile. Hai fra le mani risultati che non ti servono a niente se non come alibi, appunto, per te stesso, in quelle sere in cui è troppo semplice sentirsi smarriti, quando i nord sembrano troppi e le stelle polari migliaia. A volte ti guardi intorno, osservi quelle facce che ti sono accanto da decenni, e ti senti solo. E quando ci si sente soli è il caso di guardarsi dentro, domandarsi se è per scelta o per errore, se è per voglia o per abbandono. Ed è un alibi sentirsi solo, un alibi di ferro, direi.

Perche le mie ragioni? Perchè ne ho. Perchè talvolta si è sfiniti di fronte a certi atteggiamenti retorici. Perchè uno ci mette pure il cuore e l’anima che non ha e si ritrova sempre lì, immobile. E allora forse sarebbe meglio lasciarsi andare, vivere alla deriva, smetterla di prendersela così tanto. Forse sarebbe il caso di smettere di contare, di smettere di far caso a chi ha torto, a chi ha ragione. E smettere pure di rincorrere felicità che abbiamo sull’uscio di casa. “Ci si dimentica di essere felici”, ho letto da qualche parte. E la ragione che voglio è proprio quella che mi giustifica, talvolta, dal dimenticarlo.

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L'Aforisma

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice. - José Saramago

Archivio aforismi

--- FLASH FORWARD--->

Sì, sto lavorando a un nuovo romanzo. Qualcuno lo sta leggendo, qualcuno lo leggerà.

Spero ci sia dentro almeno quello che ho voluto metterci.

Il titolo con ogni probabilità sarà "Asciugami gli occhi".

Di date buone per l'uscita ancora non ce ne sono. Incrociamo le dita. 


 Cos'è la pazzia? Chi è pazzo? E cosa può succedere intorno a un uomo che, all'improvviso, per la società, è impazzito?