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Le parole di Marco Zangari PDF Stampa
mercoledý 25 giugno 2008

“È  triste la gente che si corica, si vede che se ne fottono che le cose vanno come vogliono loro, il perché uno è là.
Gli fa proprio lo stesso. Dormono non importa come, è tipico dei gasati, dei babbioni, dei non suscettibili.
Hanno sempre la coscienza tranquilla”.

Louis Ferdinand Celine

 

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Gli occhi di Marco Zangari
"Ogni volta che dicono che la musica sia finita, ecco che la musica invece ritorna, piu' potente e vibrante che mai. Ognuno ha fatto la propria parte, chi col suo blues malinconico, chi col suo piano melodioso, chi con un rock che spacca tutto -e sempre con l'idea di esserci e la voglia di farlo sentire forte e chiaro. Ci siamo fatti attendere un po', come tutte le band, ma che diavolo, anche questo e' rock'n'roll, o no?
Ci siamo dati da fare per quello che non puo' essere altro che un album maledettamente buono.
Poi il tour, come da copione. Autografi o ortaggi? Attesa nei camerini, masticando nervosamente. Si pensa, li' dentro. Si pensa che e' stato bello esserci, farne parte, vedere quegli occhi spuntare in mezzo agli altri -ed e' una cosa buona che tutti quegli occhi siano bene aperti, anche quando la logica vorrebbe che restassero chiusi per non vedere. 
Manca poco, ormai. Com'era quel riff? Si accarezza anche l'idea di quando finalmente si rientrera' in studio di registrazione, mentre la porta gia' si apre e qualcuno dice -e' ora..."

Marco Zangari

Australia

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