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Parole di ENRICO BEDERTI PDF Stampa
domenica 11 gennaio 2009

Non per sempre è un po’ il marchio di fabbrica che ci è stato impresso al momento della creazione, in quanto uomini.
In quanto esseri contati a giorni come le gocce per il malditesta, con la scadenza sull’anima, con le possibilità finite come il numero di fiori decisi per un bouquet.

Non per sempre è il monito che fa eco al famoso carpe diem, e se ascoltati entrambi, le vite e le felicità di ognuno di noi suonerebbero decisamente meglio.

Roberto Pallocca con questo suo terzo romanzo è qui per ricordarcelo, per smuovere coscienze sopite, dita da troppo tempo ferme, per far muovere il primo passo dalla posizione di stallo propria dell’orgoglio.

Questa storia offre notevoli spunti di riflessione su cosa conta poi veramente nella vita di ognuno di noi, su quali siano i reali obiettivi da raggiungere per poter rispondere - sì - alla domanda: - sei felice della tua vita?

Roberto non propone verità assolute, né ha la presunzione di aver trovato tutte le risposte, si diverte a sbriciolare certezze e dubbi nello stesso recipiente della umana condizione, e poi fa si che gli uccelli delle congetture e delle verità parziali,  portino via a piacimento i pensieri di chi si trova a passare gli occhi sulle righe di questo romanzo.

I tre personaggi principali che muovono le danze della storia sono tre fili di tre gomitoli diversi che si sbrogliano per ricomporsi nell’uncinetto di Roberto che li tesse tutti insieme nelle sue trame per offrirci un' unica treccia di verità: che niente è per sempre, però colorata da sfumature differenti e cangianti.

Roberto ci offre il punto di vista privilegiato di chi c’è dentro le cose, ci fa quasi toccare con mano le sofferenze degli addii e l’intensità di chi si trova ad avere dimestichezza con amore e malinconia.

Roberto dice che l’amore per funzionare ha bisogno di due persone che si amino e un tempo: quello giusto per amarsi, lo stesso che serve per cogliere nella sua pienezza un fiore che sta per sbocciare.

Enrico Bederti

Commenti
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Minus   |18-01-2009 16:11:47
?Non per sempre? ti scorre sotto gli occhi, spensierato e crudo allo stesso
tempo.
Non per sempre sono gli addii che più o meno tutti abbiamo creduto di
vivere, perché, secondo me, non per sempre sono anche gli addii. Non per sempre
è un romanzo che, anche se in mille modi e versioni diverse, abbiamo vissuto un
po? tutti.
Non per sempre è il cartello che si trova al bivio, in cui
arriviamo, quando qualcosa è annullata, e quando dobbiamo andare verso qualcosa
altro,andare?verso!Direzione!Un?altra!
Il non per sempre comprende tutto e
nulla. Non per sempre può esserlo un amore che termina, ma anche un addio, una
distanza?! Non per sempre è come due puntini di sospensione verso qualcosa che
ancora non sappiamo e proprio per questo quando ho finito di leggere sono stata
invasa dalla forte tentazione di chiedere a Roberto : ?Raccontami di Vittoria e
Roberto fra due o tre anni, ad esempio?. Perchè il non per sempre sembra un
punto, un capolinea, ma è qualcosa che si tramuta col tempo, niente è per
sempre, perché tutto si trasforma, nel bene e nel male, e l'amore è il
sentimento più tramutabile e sorprendente allo stesso tempo! Ho speranza per
Vittoria e per Roberto.
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