close
Top Panel
Area Riservata
Top Panel
  

SONDAGGIO

Quale libro di Roberto hai amato di più?
 

ZAPPING

Denuncia di furto
Leggi il racconto...
07/12/14 Roma
Sfoglia il ricordo...
Scambio banner
Leggi tutto...

Image

Image

Copertina di Scrivimi

Giusto un amore

Verso qualcuno
Miniere cardiache
"Verso qualcuno" finalmente DISPONIBILE IN FORMATO E-BOOK 
IN tutte le principali librerie online!
I giorni di domani PDF Stampa
lunedì 03 ottobre 2011

Succederà. Tra poco succederà. L’aereo prenderà la pista, si solleverà e sarai distante. Lo volevi, no? Lo volevi da tempo, mi pare.  Desideravi guardarti da lontano, guardare la sveglia senza sentirla suonare, osservare quel che succede, senza esserne coinvolto.

Eccoti qui, decollare.

Da quassù ti pare tutto piccolo, ed è banale. Eppure pensi per un attimo come sarebbe semplice viverci. Magari andare a lavorare sulla Terra, uscirci la sera, trovarsi una donna, mangiare una pizza, e poi, di notte, rifugiarsi quassù. Dormirci. Affacciarti ogni tanto sul mondo e renderti conto di quanto sei piccolo, insignificante, impercettibile. Farebbe bene al giorno dopo, quando torneresti sulla terra, e riprenderesti a gestire le beghe sul lavoro, le preoccupazioni, le ansie, gli esami, gli addoloramenti. Sapresti che la sera, da quassù, ti parrebbe tutto molto più umano, e piccolo, e gestibile.

Cosa ne è stato di ciò che avresti voluto essere? Voglio dire: non lo sei più, e questo è chiaro. Ma dov’è andato a finire il sogno di volerlo diventare? Dove sono i tuoi giorni di domani, quelli che consideravi “giorni di domani”, quando pensavi al tuo futuro?

Image
Un giorno di domani.
Sono oggi, quei giorni di domani. E ti intrattieni da solo, come fossi attore e platea, musico e spettatore. Lo sai, in tutta onestà, che non può durare questo momento. I momenti finiscono sempre. Eppure hai paura, paura della vischiosità del dolore. Che cola come miele, e sembra passato, invece permane, invece forma uno strato lucido sulle cose e le inumidisce e le rallenta.

Dove sono i giorni di domani? In cui sognavi un mondo diverso da questo? In cui pensavi di essere altrove, con altre persone, con altri interessi, e perfino altri occhi? Dove sono i giorni di domani?

E perché capita questa cosa, questa incredibile ingiustizia, che quei giorni diventino ieri senza essere accaduti? Sogni che diventano rievocazioni, obiettivi che diventano fallimenti, speranze che diventano disastri. E ti trovi a fronteggiarti. Perché tu sei artefice e vittima, giustiziere e condannato. Fa ridere. Ma sei a questo punto proprio perché tu desideravi non esserci, e hai fatto di tutto per non arrivarci. Hai dimenticato che avresti potuto fallire, e il piano B non era incluso nel pacchetto.

Oggi hai un futuro che non avresti mai immaginato così. E il domani? Il domani vero, quello che non è oggi, quello che sarà da qui a qualche anno? Ci pensi bene, stavolta non osi immaginarlo più tanto, la distanza tra sogni e realtà è sempre così vasta che a colmarla non se ne viene a capo. Hai coraggio, quello ti si conceda. Perché le delusioni forti talvolta spengono definitivamente. E invece dentro, tu, dentro dentro, senti una fiammella viva, che drappeggia come una bandiera al vento. Senti crepitare. Senti resistere.

E sei felice, all’improvviso, di esser vivo. E di tutte le sciocchezze che hai smesso di notare. Che dai per scontate, che fanno parte del panorama “di serie” della tua esistenza. Sei felice, perché tutto sommato ti senti fortunato. E i sogni sono importanti, ma forse è più importante la vita, e i sorrisi che non dimentichi di fare, e le persone che non ti deludono, e le carezze che non restano tra le dita, e i battiti che non si impigliano nel cuore.

Non riesci a negare l’importanza del futuro, inteso come progetto, come intenzione, come obiettivo. Cosa sarebbe di un uomo se non avesse sogni? Però dal parziale fallimento dei tuoi hai compreso come non serva realizzarli tutti per essere felici, ma sia sufficiente realizzare quelli giusti. Sentirsene artefice, padrone. Quindi è un altro il senso dei sogni. Non quello che pensavi. Ecco la chiave di volta dell’intero ambaradam. La chiave di volta sta nel senso di quei sogni che credevi “un obiettivo”. Il senso era semplicemente sognarli. Averli come riferimento, non realizzarli.

Perché i giorni di domani servono a vivere bene il presente, innanzitutto. E seppure il futuro non sarà come ci è piaciuto pensarlo, avremo vissuto una splendida e fervida speranza di esso, che forse, tutto sommato, è anche meglio.

Roberto

Commenti
Nuovo
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 

3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >

L'Aforisma

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice. - José Saramago

Archivio aforismi

--- FLASH FORWARD--->

Sì, sto lavorando a un nuovo romanzo. Qualcuno lo sta leggendo, qualcuno lo leggerà.

Spero ci sia dentro almeno quello che ho voluto metterci.

Il titolo con ogni probabilità sarà "Asciugami gli occhi".

Di date buone per l'uscita ancora non ce ne sono. Incrociamo le dita. 


 Cos'è la pazzia? Chi è pazzo? E cosa può succedere intorno a un uomo che, all'improvviso, per la società, è impazzito?