• Sbagliando

    Sbagliando si impara, si dice. Io sbaglio e imparo, ma continuo a sbagliare. Come funziona? Voglio dire: ci sarà un attimo in cui l’errore che ha portato ad una comprensione, ad un apprendimento, a una interiorizzazione dell’errore stesso saprà lasciarsi alle spalle il concetto stesso dello sbagliare. Esiste questo momento? Il momento in cui uno riesce a dire a se stesso “vabbè, ho sbagliato ancora, pazienza”, senza che quell’ennesimo errore diventi scandalo, nervosismo, dolore?

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