• Progetto “Icaro”

    Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono. J. Saramago    ICARO è una raccolta di racconti di autori vari, tra cui il sottoscritto, che tratta il tema del viaggio inteso nelle sue accezioni più ampie. Vi lascio in compagnia delle parole dei curatori. A seguire una scheda del libro.  Dalla presentazione del libro: “Dimmi da che viaggio sei tornato o quale hai sognato, e ti dirò chi sei. Una ventina di scrittori, alcuni affermati, altri ancora da scoprire e di sicuro avvenire, hanno donato le loro storie, i loro appunti, i loro reportage ad alcuni studenti dell’università di Roma Tor Vergata, Luisa Di Bagno, Valeria Moriconi, Alessandro Selva, curatori del…

  • Come si dice addio

    Addio. Dico a te, addio. Addio per sempre, che altri addii l’uomo non ne sa dare. Proprio a te che agli addii non hai mai creduto, che hai camuffato tutto dietro altri concetti, altre parole, altre sciocchezze, altri argomenti. Dico addio a te che non hai mai saputo dire questa parola semplice, perché ti sembrava di decidere, di recidere, di uccidere

  • Quando tornano i conti

    I conti tornano quando hai smesso di aspettarli. All’improvviso. Tu hai appena chiuso la porta, ti sei ritirato, fuori pioveva a dirotto, la pioggia batteva sulle imposte, ticchettava sui vetri, bagnava fino quasi alla soglia della tua persona. Sei rimasto lì a guardare, sperando smettesse presto, che avevi molto da fare, ma dovevi farlo al sole.

  • E perdonami se non ritorno.

    Scegliere un posto e chiamarlo arrivo. Quanto ci vuole? Un attimo, uno spazio, un pennarello. Cose semplici, alla portata di chiunque. Lo stappi e scrivi in stampatello ARRIVO. Poi ti siedi e ti riposi prima di una nuova partenza. Perché sei tu a decidere quando fermarti, sederti, respirare. Sei tu, non l’hai ancora capito?

  • Andarsene è un mestiere triste

    Quanto tempo hai viaggiato, prima di sentirti a casa?Quanto tempo hai fatto sussultare cuore e fiato, prima di posarti a respirare? Prima di fermare gli occhi avidi di mondo e gestire la sensazione che sia proprio questo, più degli altri, il posto in cui restare, in cui esistere, in cui essere quello che senti di essere?

  • Acquedotti e malinconia

    Penso a quella sera e penso alle parole. Penso alle briciole e penso a quel che resta delle briciole quando le raccogliamo e le buttiamo via. Un ricordo? Un ricordo di briciole? Penso a quanto sia giusto, lecito, corretto, lasciar sedimentare sensazioni prima di parlarne, di scavicchiarsi il cuore, poggiarlo su un foglio fertile, all'attenzione del mondo. Un po' come una scritta maiuscola sull'asfalto sotto la finestra di casa tua, un po' come un mazzo di rose senza mittente recapitate al tuo indirizzo.

  • Certi alti e bassi

    Torno a scrivere sul blog dopo venti giorni, tanti, troppi.Il problema non è stata la voglia, ma quel che noi chiamiamo tempo, quell’assurda serie incatenata di impegni che a stento, talvolta, fa fare quel che uno vorrebbe, ma sempre e troppo spesso quello che dovrebbe. In questi venti giorni sono accadute tante cose, come è comune che sia in una vita, però talvolta certi alti e bassi lasciano segni che passano solo dopo stagioni.

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