• Il tempo migliore di ciascuno

    Abbiamo avuto tutto. Siamo i figli del benessere, i nipoti del boom, e non abbiamo conosciuto soste nel nostro processo di crescita, acculturamento, maturità. È stata una gara stravinta la nostra vita, fino ad oggi, senza intoppi. È stata una galoppata trionfante. E adesso siamo uomini.

  • A forza di giocare

    Non è che abbia granchè da giocarti, in realtà. Le tasche le senti vuote, vuote come mai prima, e nei tuoi silenzi, in realtà, c’è davvero ben poco da cacciare fuori. Sei sconsolato, fino a qualche tempo fa c’eri tu tra quei tavoli, e la facevi da padrone.

  • Dell’autunno e del vuoto

    Avrei voglia di piangere. Ma la ragione per tirar fuori lacrime, sinceramente non ce l'ho. Così non piango.Un attimo dopo mi viene da ridere a crepapelle, magari per un dettaglio, magari per una stupidaggine, da ridere per ridere. Ma mi rendo conto che per ridere, essere felici, serve magari altro. E non rido.

  • L’importanza del distacco

    Basta qualche passo indietro, non chilometri.Basta sistemarsi su un terreno fermo. Respirare. Mettere a fuoco. Scattare. Non c'e' altro da aggiungere. Non c'e` altro da fare. Solo un distacco da scegliere con cura, per osservare le cose, i soggetti, le situazioni, dalla giusta distanza.

  • Il guerriero e le ferite

    Hai ragione tu, amico mio.Un guerriero e le ferite. Può sembrare questo, certe volte, la mia vita. Un guerriero che lotta e che, sanguinante, insiste nella battaglia e vince, magari, e si gode traguardi, e va avanti e nemmeno guarda dove, e nemmeno guarda con chi, accanto. Sì, può sembrarlo. E forse lo è. Forse lo sono. Un guerriero con addosso il sangue rappreso di mille battaglie andate.

  • Il valore delle briciole

    E così iniziano certe storie.Uno a volte nemmeno se ne rende conto. Capita di conoscere qualcuno, ci si presenta, innanzitutto, che è educazione, e poi ci si parla, fingendo un coinvolgimento a priori, che è educazione anche quella. Poi però si ritorna soli, e si pensa. Il momento utile a comprendere fin dove sono arrivati certi occhi, che contraccambiavano sguardi anonimi, cenni di intesa, sorrisi. Si torna soli. Sempre. Perchè la condizione umana è innanzitutto solitudine, e in quella solitudine si valuta la dolcezza di un distacco.

  • Restyling d’intenti

    Con questo post inauguro la nuova veste del mio sito ufficiale.Torno a scrivere dopo diverse settimane solo e soltanto perchè lavorare dietro quel che in queste pagine vedrete è stato bello e appassionante ma molto impegnativo. Però le sfide mi appassionano e così mi sono armato di tanta pazienza e di tanto slancio per produrre quel che voi navigherete.

  • “…e confondo i miei alibi e le mie ragioni”

    Confondo i miei alibi e le mie ragioni.Utilizzo questa frase del grande De Gregori, perchè di meglio non ne trovo ad esprimere ciò che c’è, dentro di me, di questi tempi. Oggi ho consegnato la mia bozza definitiva di Quando torna, che uscirà a giugno per i tipi di Robin Edizioni. E questa è una parentesi che chiudo subito e su cui tornerò nei prossimi giorni.

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